lunedì, 28 aprile 2008 - 13:06
L’idea che il genere umano sia stato creato attraverso qualche tipo di manipolazione genetica extraterrestre, secondo alcuni ricercatori, è alla vera base di racconti sulla creazione contenuti negli antichi documenti sumeri e le successive scritture ebraiche. Questo concetto è sviluppato nei dettagli nell’opera dello studioso israeliano Zecharia Sitchin, che usa i documenti sumeri per dedurre che l’homo sapiens moderno sia stato creato da esseri dello spazio chiamati “Nefilim”. E’ convinto che i Nefilim crearono gli esseri umani modificando geneticamente l’homo erectus, poi si accoppiarono con loro e litigarono su cosa farne.
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lunedì, 28 aprile 2008 - 12:43
Col nome di Angeli, dal greco Angelos, vengono definiti i "figli di Dio", i Ben Elohim. Noti come i caduti, i Refaim o Rafaim, gli Enalim o Enim, ovvero i giganti. I Malakim, ossia i messaggeri, gli esseri chiamati Sukkali che il dio assiro-babilonese Anu aveva al suo servizio.
Agli assiro-babilonesi si attribuisce l’origine dei nomi degli angeli, in particolare quelli dei Cherubini e dei Serafini e, se pensiamo che gli ebrei furono deportati a Babilonia, ove rimasero per un lungo periodo, è inevitabile desumere che assimilarono molti usi e costumi da questa civiltà.
Il Kemot, il "Libro dei Nomi" contiene l’elenco dei settantadue angeli che stanno intorno al trono di Dio; nomi determinati a seconda dei quattro punti cardinali. Il settantadue è un numero precessionale (vedi articolo: "la Costellazione del Drago riprodotta ad Angkor") che si ritrova nella scala vista in sogno da Giacobbe composta appunto da settantadue gradini. E in eguale numero erano i discepoli scelti da Gesù e gli anziani della Sinagoga.
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lunedì, 28 gennaio 2008 - 08:26
“Il Libro Tibetano dei Morti” è forse il manuale funerario più antico e straordinario di tutti i tempi, “Bardo Thodol” è il suo nome originale e significa, letteralmente, “liberazione attraverso l’ascolto nello stato intermedio”. Ciò che lo rende unico nel suo genere è la dettagliata descrizione delle esperienze di coscienza che l’anima umana sperimenterebbe dopo il decesso fisico (quasi del tutto assenti in altri testi sacri) ed anche la modalità ritualistica con cui gli esperti lama tibetani, tramite la lettura dei suoi capitoli, guiderebbero la stessa attraverso l’intervallo tra la morte e la rinascita, intervallo noto come “bardo”. Il defunto viene effettivamente “accompagnato” durante l’intero viaggio, della durata di 49 giorni, verso la “Pura Luce”, viene istruito ed ammonito in merito a tutto ciò che incontrerà sul suo cammino, e soprattutto esortato a non lasciarsi ingannare dalle immagini che si presenteranno dinanzi a lui, mere proiezioni mentali dei suoi stessi desideri e delle sue stesse paure.
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sabato, 29 dicembre 2007 - 20:52
Anche se noi siamo fatti di carne al contempo risuoniamo però con le dimensioni sottili di cui noi facciamo parte. L’essere umano infatti può essere paragonato a un interfaccia tra materia e spirito. Genericamente definiamo spirituale tutto ciò che viene dall’intangibile, per cui si fa presto a dire “spiriti” quando invece esistono delle differenze sostanziali.
Ci sono gli spiriti angelici o demoniaci, e le entità disincarnate come quelle dei Maestri che guidano l’umanità. Fra questi si collocano a volte gli alieni, quando si presentano in forma sottile e con il compito di assistere i “fratelli umani”. Ci sono poi gli spiriti dei defunti, che non sempre riposano in pace, e infine ci sono gli elementari, ovvero le forme pensiero che vengono agglomerate nella dimensione a cavallo tra l’emozionale e il mentale..
Queste possono diventare vere e proprie persecuzioni ossessive da impossessare l’essere umano che si è lasciato invadere da tali onde negative
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mercoledì, 21 novembre 2007 - 12:04
L'attività dei demoni e degli spiriti maligni nella vita quotidiana di ogni persona:
Molti dei problemi per i quali si incolpano fattori fisici, ormonali, psicologici e ambientali, sono in realtà l'opera di spiriti maligni, ossia demoni e anime dannate.
Lo stratagemma chiave di queste presenze del male è mimetizzarsi, esse effettuano la loro costante opera in modo tale da far pensare agli uomini che la devastazione che causano ai singoli individui non sia altro che lo svolgimento naturale della vita.
E' solo per mezzo di un esame accurato e del discernimento spirituale che si possono snidare le presenze demoniache dal loro nascondiglio "naturale".
Per afferrare meglio come operano i demoni e gli spiriti maligni nella vita di tutti i giorni con ogni persona sia cristiana, sia atea procediamo in 2 stadi di attività.
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domenica, 04 novembre 2007 - 12:12
‘Eravamo davanti all’ascensore e stavamo parlando del seminario appena concluso e di qualche nuova iniziativa. (…) Avevo giusto cominciato a parlare quando tra l’ascensore e la schiena del pastore apparve all’improvviso una donna. Rimasi a bocca aperta. La donna era sospesa in aria, semitrasparente, e mi sorrideva come se ci conoscessimo. “Buon Dio chi è quella” chiesi con voce strana. (…) “Dottoressa Ross, dovevo tornare” disse. “Le dispiace se andiamo nel suo ufficio? Mi bastano pochi minuti.” (…) Ero in preda ad un episodio psicotico? Ero molto stressata, è vero, ma di certo non abbastanza da vedere fantasmi, soprattutto fantasmi che si fermavano fuori del mio ufficio, ne aprivano la porta e mi facevano entrare per prima, quasi fossi io il visitatore. (…) Non appena la porta si fu richiusa riconobbi il visitatore. “Signora Schwartz!” Che cosa mai stavo dicendo? La signora Schwartz era morta dieci mesi prima. Ed era stata cremata. (…) Decisi di ottenere una prova che lei si trovava davvero lì, dandole una penna e un foglio di carta e chiedendole di scrivere una breve nota per il reverendo. Lei scribacchiò un rapido ringraziamento. “E’ soddisfatta adesso?” chiese poi. (…) Un istante dopo la signora Schwartz svanì. La cercai da ogni parte ma non trovai niente, quindi corsi di nuovi nel mio ufficio ed esaminai il suo appunto, toccando con la carta e analizzando la grafia. Poi mi fermai. Perché dubitarne? Perché continuare ad interrogarsi?’
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domenica, 04 novembre 2007 - 11:49
Termina con questo quinto articolo il riassunto del libro “Il Protettore Invisibile” di Amadeus Voldben. Il filo conduttore del testo a seguire è questo “Se dai tutto avrai tutto” e come tutti gli altri è molto interessante l’analisi di questo argomento eseguito dall’autore del libro.
Nessuno potrà ricevere se non ha dato: è legge di natura su tutti i piani della vita. E ciascuno riceve ciò che ha dato. A chi da (amore) sarà dato (amore) a chi non da (amore) sarà tolto pure quello che ha, cioè l’amore che gli altri hanno per lui.
Se viene scelto il bene quale scopo della nostra vita, è il più alto ideale per i giorni della nostra breve esistenza terrena.
L'errore comune degli uomini è quello di ritenere che aver tutto significhi abbondanza di beni e di ricchezze, più di quanto sia necessario all’esistenza. Ma aver tutto vuol dire soprattutto non mancare di nulla di quanto si riferisce alla propria evoluzione spirituale. Questa è pienezza, l’altra è spesso fonte di preoccupazioni. Nessuno ci contenderà la prima, tutti ci invidieranno la seconda.
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domenica, 04 novembre 2007 - 11:46
Con questo quarto articolo entriamo in un argomento che Amadeus Voldben, l’autore del libro “Il protettore Invisibile”, definisce così: “la natura protegge chi ubbidisce alle sue leggi” per quegli uomini che avranno la costanza di seguire sino in fondo le leggi universali che la natura mette a nostra disposizione nella nostra vita terrena.
Si sente dire, talvolta, che l’uomo deve dominare la natura, che la scienza riuscirà a questo. Sono affermazioni dell’ignoranza, mille miglia lontane dalla vera conoscenza, vanterie infantili dei piccoli uomini che ignorano che cosa sia veramente la Natura, quasi si trattasse di un meccanismo creato da lui.
La Natura è un'opera stupenda. il cui Artefice non è l’uomo. Se fossero stati gli uomini a fare le leggi che governano gli universi, starebbero ancora a discutere dove far passare la Luna o a ragionare sul modo di costituire le meraviglie degli atomi, delle molecole e dei loro stupendi aggregati.
Le leggi degli uomini sono, spesso faziose, a esaltazione di una data ideologia o per favorire una parte, ma lontane dalla verità e dalla vera giustizia che viene distorta per interessi particolari. Esse variano secondo i tempi e i popoli, i regimi e le magistrature che le interpretano.
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domenica, 04 novembre 2007 - 11:44
Con questo terzo articolo entriamo in un argomento che l’autore del libro “Il protettore Invisibile” Amadeus Voldben definisce “l’apertura ad un panorama nuovo” per quegli uomini che avranno il tempo di riflettere anche se solo per un attimo sul significato dell’esistenza terrena e di quello che seguirà.
La convinzione della sopravvivenza è la prima interiore certezza personale da conquistare per operate attivamente nel bene: è la base di tutto, e, senza di essa, ogni altro discorso è inutile.
Quando il tempo verrà, e verrà per ciascuno, tutti cornprenderanno: allora, la vita si aprirà per loro a un panorama nuovo, del tutto diverso da quello ristretto di chi non ha questa visione più ampia.
Ognuno deve tenersi le certezze che lo soddisfano, poichè ogni fede contiene in sè un elemento benefico per colui che la possiede. La banalità del comune giudizio fa considerate il trapasso da questa esistenza, come una sventura. In realta, è solo un proseguimento della strada verso la luce. Se l’energia, cioè la vita, non muore mai, perchè piangere e considerare perduti coloro che trapassano? Quando l’uomo, avrà imparato a dare il giusto valore alle cose, comprenderà questa grande verità.
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domenica, 04 novembre 2007 - 11:40
In questa seconda parte del riassunto del libro di Amadeus Voldben “Il Protettore Invisibile” vengono affrontati i seguenti temi: i sensi fisici sono forse il limite dei nostri poteri?, relazione tra mondo visibile e mondo invisibile, che cosa è l'al di là, chi vive nelle zone di silenzio, l’invisibile ci segue, ci guida, ci aiuta e per finire il collegamento con l’Invisibile e la nostra forza. Che ne dite? Anche in questa puntata gli argomenti sono molti, alcuni abbastanza inconsueti, spero possano farvi meditare su di un mondo sul quale poco riflettiamo presi come siamo tutti i giorni dalle faccende più “terrene”.
Quando gli scienziati si attivarono a penetrare nel sistema dell’atomo, cominciava un'epoca nuova per l’umanità. Constatarono, con stupore, che l’oggetto apparentemente più denso, era fatto soltanto di spazi vuoti dove era solo movimento: crollava un idolo. Non si trattava più di materia, ma di energia, forma invisibile delle potenze nascoste dell'universo. Si scopriva che la materia è soltanto apparenza, che l’universo è tutto dinamismo e vita.
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