mercoledì, 31 ottobre 2007 - 15:52
Agli inizi dell'autunno 2002, Carlos Barrios ha viaggiato diretto a nord dalla sua casa in Guatemala sino all'estremo bordo orientale dei Four Corners. A Santa Fe, in New Mexico, in corrispondenza del fondo della dorsale delle Montagne Rocciose, Barrios ha parlato in modo divulgativo della tradizione e dei leggendari calendari dei Maya. Di questi tempi i calendari riscuotono un forte interesse da parte di migliaia di persone, in quanto evidenziano la data spartiacque del 21 dicembre 2012; si dice che da allora in poi tutto cambierà.
Dotata di un retaggio culturale che comprende migliaia di piramidi e di templi, nonché di un calendario che si è rivelato astronomicamente preciso per un periodo di milioni di anni, la tradizione Maya viene diffusamente considerata una chiave mistica per l'anima dell'lsola della Tartaruga (America Settentrionale). In discorsi pubblici ed interviste private Barrios, sia come antropologo sia come iniziato, ha esposto il suo resoconto, basato sulla sua interpretazione della storia e del futuro delle Americhe e del mondo in generale; egli ha inoltre parlato del percorso che intravede da qui al solstizio d'inverno del 2012.
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Categoria --- > profezie

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mercoledì, 31 ottobre 2007 - 15:42
Da qualche decennio veniamo confrontati con frequenza crescente con esperienze molto particolari definite esperienze in punto di morte (in sigla NDE, dal termine inglese near death experiences): cioè le visioni, le sensazioni, i vissuti di chi si è trovato vicinissimo alla morte. Capita infatti che qualcuno si riprenda per qualche attimo dal coma e racconti di aver visto o sentito qualcosa; oppure che persone che sono state in serio pericolo di vita, o hanno addirittura avuto qualche attimo di morte clinica per arresto cardiaco, vengano rianimate e raccontino cose del tutto particolari.
Esperienze di questo tipo sono state vissute un po' dappertutto in tutti i tempi, ma sono numerose soprattutto oggi in quanto i progressi della medicina consentono di riportare alla vita persone che un tempo sarebbero certamente decedute. Si tratta di esperienze che i protago¬nisti concordemente definiscono "di paradiso" e che risultano difficilmente esprimibili con le parole umane: avventure mistiche e irripetibili.
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Categoria --- > aldilà

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mercoledì, 31 ottobre 2007 - 15:36
Nel momento in cui si accetta l'ipotesi della continuità di una forma di coscienza individuale al di là della fine della nostra vita in questo mondo, si presentano alla nostra mente curiosa una quantità di domande alle quali vorremmo poter dare una risposta soddisfacente. Infatti, mentre ci è ben noto quello che accade al nostro corpo ed anche alla struttura del cervello, supporto della funzione mentale in questa dimensione, al termine della vita (un processo che identifichiamo come morte e decomposizione), non abbiamo modo di indagare direttamente sui fenomeni che avranno luogo in dimensioni di confine, o del tutto diverse dalla nostra.

Le NDE (near death experiences - esperienze di premorte) possono essere accettate in termini di racconto o di testimonianza, ma non vanno oltre una fenomenologia a breve termine, rispetto al momento della morte, e dal punto di vista tecnico non forniscono indicazioni sulle trasformazioni strutturali dei supporti della funzione cosciente. Inoltre sono decisamente intrise di tutti gli elementi caratteristici dello psichismo umano (percezioni, emozioni, sentimenti, stati d'animo) per cui vanno ascritte alla sfera animica.
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Categoria --- > aldilà

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mercoledì, 31 ottobre 2007 - 15:03
aveva 26 anni, veniva dalla Lettonia e si chiamava Edward Leedskalnin.
Lei si chiamava Agnes Skuvst e aveva solo 16 anni.
Lui era sicuro che lei avrebbe accettato di sposarlo. Perché per Lei, aveva deciso di costruire qualcosa di speciale. Qualcosa che non potesse dimenticare. Per Agnes Ed aveva deciso di costruire, da solo e con le sue stesse mani, un intero castello.
Con questa idea in testa Ed era partito dalla Lettonia alla ricerca del posto giusto, del luogo ideale per il suo sogno d'amore. Girò Europa, Canada e Stati Uniti ma solo quando giunse in Florida capì che aveva trovato il luogo adatto. Come fa a capirlo? Perché in Florida scopre un particolare tipo di pietra locale. Una pietra bellissima ed estremamente pesante.
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Categoria --- > energie

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martedì, 30 ottobre 2007 - 16:16
(...) La adioestesia, o rabdomanzia, è la capacità di sentire le vibrazioni.
Nelle epoche in cui bisognava trovare qualcosa che sussurrasse all'uomo e che lo consigliasse nacquero un'infinità di strumenti: pendoli di tutte le forme fatti con i materiali più svariati, di legno, di metallo, di cristallo, pieni o cavi all'interno per contenere i "testimoni", oggetto della ricerca. Il corpo del pendolo è appeso a un filo, generalmente di seta, o a una catena di ferro o di ottone. Piccoli o grandi, dalle forme diverse, tutti più o meno efficaci. Ogni pendolo andrebbe scelto a seconda dell'utilizzo, perchè ogni forma e dimensione è più valida per uno scopo piuttosto che per un altro, come la forma e la dimensione di ogni antenna radio è destinata a un tipo di ricezione piuttosto che a un altro.
Si servivano del pendolo le persone che volevano analizzare informazioni ed energie sottili, mentre solitamente il rabdomante si serviva della verga fatta con rami di salice o di nocciolo. Con essa cercava l'acqua nel sottosuolo sia per la costruzione dei pozzi, sia per evitare che si costruissero abitazioni in luoghi umidi e malsani.
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Categoria --- > energie

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martedì, 30 ottobre 2007 - 15:50
Nel Perù meridionale, nell’altopiano di Nazca, si cela uno degli enigmi più affascinanti dell’archeologia.
Realizzati asportando dal suolo lo strato superficiale di ciottoli vulcanici neri, i geroglifici peruviani possono essere definiti la più grande opera grafica del pianeta.
Nel 1927 un pilota dell’aviazione peruviana sorvolando la regione meridionale scoprì che per chilometri si stendevano linee che formavano dei disegni visibili solo dall’alto. Il primo studio sistematico fu compiuto nel 1939 dall’archeologo statunitense Paul Kosok. Secondo tale ricostruzione le figure possono essere distinte in tre gruppi principali: figure dritte, a spirale e geometriche (rappresentanti persone e animali).
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Categoria --- > simboli

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martedì, 30 ottobre 2007 - 15:01
Intorno al 1140 il vescovo Irlandese Malachia profetizzò le successioni papali, sino al tempo in cui Pietro sarebbe ritornato sulla terra per riprendere le chiavi della Chiesa; secondo alcuni queste profezie sono state scritte con la collaborazione ispirata di San Bernardo. Furono pubblicate per la prima volta dal benedettino dom Arnold Wion nel 1595 nel suo libro "Lignum Vitae". Quello che è strano è che, finora, la stragrande maggioranza di queste profezie si è avverata. Le profezie di Malachia si riferiscono per lo più al luogo di provenienza dei pontefici, allo stemma della famiglia o anche a eventi storici che caratterizzeranno il suo pontificato. Esse sono costituite da 111 motti latini che descrivono in maniera impressionante i 111 papi che si sarebbero avvicendati sul trono di Pietro dal 1143 fino alla fine dei tempi.
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Categoria --- > profezie

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martedì, 30 ottobre 2007 - 13:58
Secondo una tradizione millenaria esiste un lavorio sotterraneo di misteriose forze della terra, in grado di influire sulla vita degli uomini. È fondamentale imparare a prestare attenzione a queste forze, cercare di sentirle e poi disporsi in modo tale da sfruttare positivamente l'energia emanata.
Proprio per meglio captare e quindi approfittare dell'energia rivitalizzante di queste "fonti" naturali, le chiese (quelle antiche), le cattedrali, santuari, alla stessa stregue degli antichi templi delle culture precristiane, venivano edificati con appositi accorgimenti su queste emittenti energetiche naturali, così da divenire un centro raccoglitore e amplificatore di energia vitale. 
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Categoria --- > energie

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martedì, 30 ottobre 2007 - 11:04
Il tratto di strada in questione è breve, circa cento metri, e si raggiunge percorrendo la cosiddetta 'Via dei Laghi' (sulla strada per i Colli Romani). Dalla Strada Statale 218 Appia si devia per Velletri, si segue la via dei laghi e si giunge a un quadrivio,che porta in direzioni diverse. Prendendo la strada a destra, per  'Ariccia', all'inizio troveremo una discesa, dopodiche inizia una 'salita'. E' questo il punto dove si manifesta l'anomalìa. Ma di cosa si tratta? In questo tratto di strada, qualsiasi oggetto tende in mondo curioso a risalire la pendenza o, se messo dalla parte inversa (in discesa), appare frenato e perfino torna indietro. Perchè?
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Categoria --- > inspiegabile

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